Poesia: La guerra di Eros di Ed Warner



C’erano vecchi
con troppe storie
c’erano vecchi
senza più voglie
a salutare
con poca pazienza
un nuovo inizio:
la mia partenza.
Giunsi per caso
un giorno di Maggio
con passo deciso
e poco coraggio
in fronte trovai
con un sorriso
chi poi sposai
anche se indeciso.
Di lì scappai
ma senza rimorsi
non vi tornai
per matto che fossi
ma ho ancora in mente
il suo sorriso
che ho tramutato
in un broncio deluso.
Perché chi scappa
ha spesso paura
credi ,per lui
a volte è dura
viaggiare accanto
per lungo tempo
a ciò che aveva
perso nel vento.
Vidi passare
ancora in cammino
un altro Maggio
un altro luogo
passi su passi
messi vicino
mesi su mesi
per sentirmi vivo
Poi ti trovai
e mi ero già arreso
appesi le scarpe
a quel grosso chiodo
quel grosso chiodo
che avevi deciso
di conficcarmi
in mezzo al costato.
Deboli siamo
se c’è la tempesta
non miglioriamo
nei giorni di festa
vittime stanche
di chi ha ucciso
con l’arma potente
di un bel sorriso.



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Commenti

  1. Bellissima poesia!!!! ++++++++++++++++++++++++++++++ ciao!

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  2. Che dire...
    conoscere un poeta è un
    po' arricchirsi dentro.
    Quindi grazie, spero che,
    ci conosceremo.
    Ciao :-)

    RispondiElimina
  3. grazie molte a tutti, felice delle vostre visite, un saluto

    RispondiElimina

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