OMAGGIO AD ALDA MERINI CON LE FIGLE EMANUELA E BARBARA CARNITI-FERRARA





sabato 3 dicembre 
18.00 - 21.00
PALAZZO DELLA RACCHETTA "Via Vaspergolo 6"

FERRARA


http://palazzodellaracchetta.it/il-palazzo

I curatori dell’evento:

PALAZZO DELLA RACCHETTA "Via Vaspergolo 6
info@palazzodellaracchetta.it

ASSOCIAZIONE LAURETANA “Via Lucrezia Borgia 13/A Ferrara


Scrittore, poeta
Alessio Carlini 345 8171350 alessiocarlini.carlini@gmail.com

Responsabile dell’associazione:
Dott.ssa Eleonora Belletti, Lauretana.associazione@gmail.com



In data 3 dicembre, alle ore 17, presso
il Palazzo della Racchetta di Via Vaspergolo 6 nel centro storico di
Ferrara, si terrà un evento unico, dedicato alla scrittrice e poetessa
Alda Merini.
L’evento si svilupperà in forma di spettacolo letterario, musicale e
culturale, con la presenza delle figlie di Alda Merini “Barbara ed
Emanuela Carniti”.
Gli autori che interverranno:
Nunzio Buono, Daniela Cattani Rusich, Maria Grazia Vai, Italo Zingoni
e Alessio Carlini.
Durante la serata si esibiranno artisti di forte calibro come Adriano
Brunelli, ed il maestro Riccardo Stuly Manzoli.
La danzatrice Beatrice Mezzetta si esibirà nei balli dell'anima.
Saranno presenti personaggi illustri della cultura e dello spettacolo,
Tv, stampa,critici letterari ed artistici.

IN CONCOMITANZA DELL'EVENTO "OMAGGIO AD ALDA MERINI":
DE APOCALYPSI CORPORIS DI ALDA GAZZONI E LUCIO LAI


Apocalisse non identifica la fine ma la rivelazione di qualcosa che è nascosto.

L’Apocalisse è un atto delicato spinto dalla forte volontà di togliere
il velo che nasconde la verità.

È un atto catartico che svela il Corpo, la verità più certa che
abbiamo in questa vita.

La crisi, cioè rottura, che ne deriva è un cambiamento violento e
radicale: la Coscienza.

La coscienza è la morte dell’approssimazione e della cecità data da un
velo, spesso di labile consistenza.

La realtà è così fragile da non aver bisogno di una coltre pesante
per essere celata.

La coscienza del corpo, di ciò che siamo, l’atto del vederlo,
rappresenta una fase sconvolgente.

L’avvento della conoscenza ci rende prima forti, del potere della
conoscenza e con questo, deboli della coscienza di essere piccoli e di
intuire qualcosa oltre il corpo.

La coscienza del corpo ci porta oltre il visibile. Essere coscienti
del corpo ci porta innanzi al ponte della percezione dell’oltre.

Sapere la concretezza di un corpo fa assottigliare lo stesso fino a
sublimarlo, non a dimenticarlo, è l’atto naturare dello svelare la
verità: la verità è un corpo che esso stesso stimola la ricerca
dell’oltre, con schizzi e graffi della forma di questa chiave.

Scoprire il corpo, la verità è quindi morire e rinascere. Il velo
nasconde un segreto; quando viene tolto, l’illusione chiamata segreto
si sgretola e prende il nome di verità, realtà, la quale non accetta
la stasi nell’estasi della scoperta perché la porta di una nuova
percezione si è aperta.

La morte, in fine, è un momento di passaggio, non la fine assoluta, è
la fine di una cosa sola, non di tutte le cose.

E in questo senso la morte e la coscienza danzano sulla curva del connubio.

AL TERMINE, L'AZIENDA VITIVINICOLA ZANATTA OFFRIRA' UN RICCHISSIMO APERITIVO PER TUTTI



canzone per Alda Merini-Vecchioni

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