Poesia: Le notti --- Tàkis Sinòpulos


LE NOTTI
Una strada si snoda circolare intorno alla terra.
Una luce di pietre, molte colombe nel tetto sottovento.
Allora il Crùtago ha ordinato che venissero uccisi cinquecento nel

campo. Albeggiava che li presero e li portarono via. Scampò solo
il mio cane, spesso lo sentirete abbaiare in questa poesia mutilata.
Lui era già stato confermato. Ma cosa significa confermato?
Quando, il vento inaccessibile dal mattino.
Ti arrestano e ti piantano un chiodo nell’orizzonte.
Il sole stava sul balcone.
Cose immobili, ora spaventose e immobili.
Il pensiero illuminato da finestre oblique, nomi da dimenticare.
La tua vita con le spalle al muro e la mano dell’altro ti fruga.
Più tardi comincia la tua vita in un altro quartiere e mi dicevi.
Agenzie notturne, potrai partire.
Ritornerai nudo, tradito com’eri.
Stasera i tuoi denti scavano il poco pane dove si cela
la tua libertà.
Un sorriso oscuro scivola su quello che una volta era la bocca,
il tuo viso.
Sprofondato in un letto antico dormirai, anonimo amico.

Potessi tu sapere come tutto ciò è cominciato.
POESIA DI Tàkis Sinòpulos





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