Poesia: Thanatos athanatos di Salvatore Quasimodo

THANATOS ATHANATOS

E dovremmo dunque negarti, Dio

dei tumori, Dio del fiore vivo,

e cominciare con un "no" al'oscura

pietra "io sono" e consentire alla morte

e su ogni tomba scrivere l sola

nostra certezza "thanatos athanatos"?
Senza un nome che ricorsi i sogni
le lacrime i furori di quest'uomo
sconfitto da domande ancora aperte?
Il nostro dialogo muta;diventa
ora possibile l'assurdo. Là
oltre il fumo di nebbia, dentro gli alberi
vigila l potenza delle foglie,
vero è i fiume che preme sulle rive.
La vita NON è sogno. Vero è l'uomo
e il suo pianto geloso del silenzio.
Dio del silenzio, apri la solitudine.



Poesia di Salvatore Quasimodo

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