Poesia: Candele di Costantino Kavafis

Candele


Stanno i giorni futuri innanzi a noi 
come una fila di candele accese, 
dorate, calde e vivide. 
Restano indietro i giorni del passato, 
penosa riga di candele spente: 
le più vicine danno fumo ancora, 
fredde, disfatte, e storte. 
Non le voglio vedere: m'accora il loro aspetto, 
la memoria m'accora il loro antico lume. 
E guardo avanti le candele accese. 
Non mi voglio voltare, ch'io non scorga, in un brivido, 
come s'allunga presto la tenebrosa riga, 
come crescono presto le mie candele spente.


Poesia di Costantino Kavafis






SEGUI ED WARNER-POESIA ANCHE SU  facebook!!!!!

Commenti

Post più popolari