Omaggio ad Antonio Tabucchi

In questi giorni, mi sono preparato a scrivere un post per rendere omaggio ad  Antonio Tabucchi, il grande scrittore scomparso recentemente. Ho buttato diverse bozze, tutte inadeguate ad una seconda lettura. Poco adatte a ricordare un grande autore ed un grande diffusore di letteratura, rappresentante mai stanco, divulgatore innamorato dei libri altrui. 
Per questo ho deciso di rendergli omaggio proponendo alcuni versi dell'autore da lui tanto amato: il poeta e scrittore portoghese Fernando Pessoa.



Teu nome ignoro. Teu perfil deslembro

Teu nome ignoro. Teu perfil deslembro.
Tuas palavras esqueci.
Era manhã, nevoeiro, era Dezembro,
Quando te achei e te perdi.
Sonho ou relembro?


Não sei. Era manhã e o nevoeiro

Envolvia o que havia e o que eu pensava,

Como um falso refúgio derradeiro
Do que em parte nenhuma estava.
Sonho, prolixo e inteiro,



Mas se, nas teclas tua mão errar,

Assim, despida de ser tua, sei

Que talvez poderia achar
Entre o que não pude encontrar
Aquilo que não acharei.



Il tuo nome ignoro. Il tuo profilo non ricordo.

Le tue parole dimenticai.

Era mattina, nebbia, era Dicembre,
Quando ti trovai e ti persi.
Sogno o rammento?



Non so. Era mattina e la nebbia

Nascondeva quello che c'era e quello che pensavo

Come un falso estremo rifugio
In nessuna parte del quale io stavo.
Sogno, prolisso e intero,



Ma, se tra i tasti la tua mano vagasse,

Così, spogliata dell'esser tua, io so

Che forse potrei trovare
Tra quello che non ho potuto incontrare
Quello che non troverò.




Quando era jovem, eu a mim dizia

Quando era jovem, eu a mim dizia:
Como passam os dias, dia a dia,
E nada conseguido ou intentado!
Mais velho, digo, com igual enfado:
Como, dia após dia, os dias vão,
Sem nada feito e nada na intenção!
Assim, naturalmente, envelhecido,
Direi, e com igual voz e sentido:
Um dia virà o dia em que jà não
Direi mais nada.
Quem nada foi nem è não dirà nada.



Quando ero giovane, dicevo a me stesso:

Come passano i giorni, a giorno a giorno,

E niente di ottenuto o progettato!
Più vecchio dico, con ugual fastidio:
Come, uno dopo l'altro, i giorni vanno,
Senza nulla di fatto e nulla nell'intenzione!
Così, naturalmente, invecchiato
Dirò, e con ugual voce e senso:
Un giorno verrà il giorno in cui ormai
Non dirò più niente.
Chi niente fu né è non dirà niente.

Commenti

Post popolari in questo blog

(Goethe!) Young Goethe in love (sub ita) un film di Philipp Stölzl (2010)

Poesia: Gli alberi di Franco Fortini

Pied Beauty - La bellezza cangiante poesia di Gerard Manley Hopkins