Poesia: Morto il poeta Elio Pagliarani

Nel giorno in cui il mondo del verso si appresta a ricordare l'anniversario della morte del vecchio sporcaccione Charles Buckowski, l'attenzione viene focalizzata da una nuova perdita.
Nella serata di ieri è infatti venuto a mancare Elio Pagliarani, poeta del quotidiano e sperimentatore.


E' DIFFICILE AMARE


È difficile amare in primavere
come questa che a Brera i contatori
Geiger denunciano carica di pioggia
radioattiva perché le hacca esplodono
nel Nevada in Siberia sul Pacifico
e angoscia collettiva sulla terra
non esplode in giustizia.
Potrò amarti
dell'amore virile che mi tocca, e riempirti
se minaccia l'uomo
sé nel suo genere?

O trasferisco in pubblico stridore
che è solo nostro, anzi tuo e mio?




Risale al 1954 la sua prima raccolta di poesie, Cronache e altre poesie a cui seguiranno Inventario privato nel 1959 e, nello stesso anno, nel n.14 di Nuova Corrente "Progetti per la ragazza Carla". Il poemetto sarà poi interamente pubblicato nel 1960 nel n.2 de Il Menabò e ripubblicato nel 1962, insieme alla precedente produzione con il titolo La ragazza Carla e altre poesie.
Nel 1964 l'autore pubblica Lezione di fisica che nel 1968 farà parte di Lezioni di fisica e Fecaloro.

Inizia in questo periodo la stesura de La ballata di Rudi, il suo secondo romanzo in versi, di cui una parte verrà pubblicata nel 1977 con il titolo Rosso corpo lingua oro pope-papa scienza. Doppio trittico di Nandi mentre l'edizione definitiva e completa si avrà solamente nel 1995.
La ballata di Rudi narra le vicende del protagonista eponimo e di una serie di personaggi di contorno, nell'arco di trent'anni.
Rudi è un animatore / di balli sull'Adriatico che nel dopoguerra si reinventa lenone in un night-club di Milano. Ai componimenti che raccontano le gesta di Rudi e altri personaggi sordidi, si alternano riflessioni di poetica (la straordinaria A spiaggia non ci sono colori) e memorie della vita dei braccianti del mare, in contrapposizione violenta con lo sfacelo morale dell'Italia degli anni Cinquanta. Dopo la morte di Rudi nei primi anni sessanta le cose non migliorano, come suggerisce la poesia Contatta Sagredo, dove personaggi ancora più amorali entrano in scena.
Il poemetto si chiude con un'epigrafe che è una proposta di resistenza e riapre uno spiraglio di ottimismo : Ma dobbiamo continuare / come se / non avesse senso pensare / che s'appassisca il mare.
Tra l'ultima produzione si segnala La bella addormentata.
Dal 1988 è stato direttore della videorivista internazionale di poesia VIDEOR.


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