Premiata Officina di Parole e Pensieri di Elio Delmonaco (Onirica Ed., 2012)

Premiata Officina di Parole e Pensieri

Autore: Elio Delmonaco
                                       ISBN 978-88-96797-32-7
Onirica Edizioni (2012) € 12,00


Dalla Prefazione:
La "Premiata officina di parole e pensieri" è il racconto di un cammino aperto, di un percorso che riscopre il suo significato più denso nell'erranza e nell'assenza di un tracciato ben definito: la cifra dell'esserci qui ed ora è, quindi, la via e non più il traguardo o la meta raggiunta; un'idea quest'ultima, che Delmonaco condivide con Antonio Machado (il brillante interprete spagnolo della "metafisica pragmatica") per il quale l'uomo è un viandante che non può possedere altro cammino che non sia l'andare stesso.

Sentimenti misti di intenso desiderio e voluptas dolendi si sovrap-pongono alla dinamica di un tango fatto di promesse, piccole “distruzioni locali” e rigenerazione.

Delmonaco, come pochi, intuisce che l’amore è la sola forma possibile di rinascita, di una nuova e aurorale messa al mondo ergo l’unica chance di sconfitta del termine ultimo. Ragione poetica così bene esemplificata nei versi “...come una madre mi partorirò”.
In questi ultimi anni, ho imparato a conoscere Elio Delmonaco, attraverso la frequentazione costante delle sue liriche e confesso di nutrire una grande stima nei confronti tanto dell’uomo quanto del poeta
Elio Delmonaco è un Poeta originale e versatile che sa sovrapporre le tematiche trattate all’architettura formale dei versi in armonica e nuovissima fusione, è un’eccellente risposta all’abuso odierno della poesia, ormai tristemente relegata nei luoghi della banalità e dell’eterno ritorno dell’identico. Ecco, Delmonaco non si limita ad increspare l’identico, mediante processi di retroazione e proiezione lirici, riesce piuttosto a far crescere l’unione passione-espressione sino all’elevata vetta del Sublime con strumenti ingegnosi, musicali e, nondimeno, di forte impatto emotivo.

L'incipit delegato a William Shakespeare:


Io non sono come quella Musa 
ispirata alla poesia da bellezze artefatte, 
che usa come ornamento il cielo stesso 
ed ogni beltà compara al suo splendore, 
raggruppando in solenni paragoni 
sole, luna, terra e del mar le ricche gemme, 
i primi fiori dell’Aprile  
e quanto di prezioso racchiude il firmamento  
in questa immensa volta. 
Onesto in amore,  
permettete ch’io scriva il vero e poi credetemi,  
il mio amore è bello quanto il figlio di ogni madre,  
anche se non brilla come quei lumi d’oro fissi nel firmamento: 
lasciate esagerare chi ama frasi di grande effetto; 
io non vanterò chi non intendo vendere. 


William Shakespeare  
(Sonetto 21) 


ELIO DELMONACO è nato a Premosello Chiovenda nel 1960.
Architetto, vive ad Arizzano, sulle colline di Verbania, Lago Maggiore.
Dalle esperienze teatrali degli anni novanta, orienta  successivamente i propri interessi verso la scrittura nella forma espressiva della poesia.
Presente in numerose antologie, è stato più volte pubblicato in periodici di settore.
È vincitore di diversi premi letterari e ha conseguito importanti riconoscimenti in prestigiose manifestazioni letterarie.





A2CXFDS8VUQ9 

Commenti

Post più popolari