Poesia: Il nome di Maria Fresu di Andrea Zanzotto - In ricordo delle vittime della strage di Bologna




E il nome di Maria Fresu

continua a scoppiare

all’ora dei pranzi

in ogni casseruola
in ogni pentola
in ogni boccone
in ogni
rutto - scoppiato e disseminato -
in milioni di
dimenticanze, di comi, bburp.


(Andrea Zanzotto)


Maria Fresu fu l'unica vittima della strage fascista (appellativo che voleva essere cancellato dal "presidente della repubblica" Cossiga) il cui corpo non fu mai ritrovato; inizialmente si dubitò addirittura che non fosse tra le vittime. Invece si trovava, assieme alla figlia, talmente vicino al punto dello scoppio della bomba, che il suo corpo fu totalmente disintegrato. Non ne rimase niente; soltanto il nome. Nomina nuda tenemus.
Andrea Zanzotto scrisse, anni dopo, una poesia sul nome di Maria Fresu che volle rovesciare ogni cosa. Una poesia che sembra invece dirci che il nome di Maria Fresu è dappertutto. Una poesia volutamente dura, sgradevole, persino volgare come dura, sgradevole e volgare è l'indifferenza che cresce col tempo.
controlacrisi.org


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