Seminario di Poesia promosso da La Vita Felice - Milano





PROGRAMMA del Seminario di Poesia promosso da La Vita Felice, al quale partecipano i membri del Comitato di Lettura e la Redazione della collana Sguardi.

La finalità è quella di favorire una discussione con i partecipanti sul tema FARE E LEGGERE POESIA OGGI e permettere una maggiore condivisione delle linee di pensiero entro le quali si muovono coloro che - come i relatori - più frequentemente si vengono
 a trovare nel ruolo di “valutatori” o “consiglieri” di opere altrui.


3 sessioni di lavoro
Gli incontri si terranno nello SPAZIO AUTORI LVF, nella sede di Via Lazzaro Palazzi 15 a Milano, dalle 18,00 alle 20,00 come da seguente calendario:




Venerdì 12 ottobre 2012


Lino ANGIULI: DAL BASSO VERSO L’ALTO
È il mantra che recito mentalmente sia quando scrivo sia quando leggo, cercando, quindi, di adottare un criterio univoco nei confronti della mia scrittura e di quella altrui: da entrambe esigo alcuni requisiti divenuti per me difficilmente negoziabili. Parlo, in primis, dell’incrocio tra antropologia e letteratura, langue e parole, io e noi; della necessità di superare la distinzione tra lo spirito della poesia e il suo corpo, tra i generi (prosa e poesia, ma non solo); dell’esigenza di prendere le distanze dal frammentismo, dal simbolismo, dal monolinguismo. Poesia come ricerca e non come diario.
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Salvatore SBLANDO: IL SILENZIO E LA POESIA
Dal silenzio nasce la parola così come dalla poesia nasce il silenzio. Ed è in questo naturale perpetuarsi ch'è possibile raggiungere la sicurezza, come in un autentico accoglimento di noi stessi.
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Guido OLDANI: MILLENNIO TERZO: NOSTRA MERAVIGLIA!
Sono convinto che gli ultimi decenni del 900 siano stati di immobilità e quindi di una grande proliferazione ripetitiva di poesia. I miei criteri di scelta rispondono al tentativo di fuggire da questa medianità. cerco dunque in ogni autore dei caratteri che abbia lui solo, questo mi sembra fondamentale. In subordine si può scrivere bene pur senza distinguere il proprio ritratto poetico e da lì in giù..
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Salvatore CONTESSINI: LA MIMESI DEL QUOTIDIANO
Quale rappresentazione, di quale realtà ? Per mezzo della scrittura considerata arte che imita, viene offerta la descrizione di una delle molteplici dimensioni della realtà che quotidianamente e contemporaneamente vengono vissute. La forma poetica imita, mediandola, una realtà offerta come disvelamento di quanto in essa mimetizzato non appare. È come un occhio fotografico che istantaneizza il flusso molteplice del tempo e lo guarda con fissità. Di quante realtà facciamo esperienza?





Venerdì 19 ottobre 2012



Anna Maria CARPI: CAPIRE: CHE COS’È?
Una riflessione su come si trasmette un testo da autore a lettore
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Anna TOSCANO: LA PAROLA ATTRAVERSO L’OBIETTIVO
Il rapporto tra parola e immagine, poesia e fotografia: una questione di modi di vedere
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Piero MARELLI: LA POESIA SULLE SPALLE
Perché è giusto farsi carico anche di questa esperienza che cerca di racchiudere dentro di sé tutte le ragioni del vivere: gioia, dolore, rabbia, progetti, etc. Insomma tutto quello che la parola poetica può aiutarci a comprendere. È cosa difficile e alla volte pesante, ma le spalle sono fatte proprio per questo…
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Rita PACILIO: LA POESIA SULLA PELLE
La scrittura, soprattutto quella poetica, non può essere declinata secondo il genere. Diventa scrittura appartenente al mondo tutta quella parte letteraria che sa diventare androgina... Il talento in poesia è liberato da un bisogno che si avverte sulla pelle e che ricorre sia nell'ideologia del linguaggio metaforico che nel suo significato contenutistico... Dio sfama la genialità della scrittura femminile perché le poete importanti sono autentica incarnazione della grazia!'
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Mercoledì 7 novembre 2012



Gabriela FANTATO: LA “MATERIA” DELLA PAROLA POETICA
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Sebastiano AGLIECO: I POETI CHE LEGGONO I POETI
Il lavoro critico, il confronto, la crescita, il riconoscimento. Sentirsi allievi o maestri.
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Corrado BAGNOLI: LE SCORCIATOIE DELLA POESIA
Assistiamo al diffondersi dell'’idea che certe soluzioni stilistiche e metriche possano costituire da sole una prospettiva di novità nel lavoro della poesia. Qualche rima, un lessico aulico e un bel sonetto può far gridare a una qualche verità o grandezza poetica ritrovata? La poesia “è un dono che risiede in qualche altrove difficile da definire” il cui compito è quello di stare dentro la realtà, quella cosa senza la quale la poesia annega nella letteratura, gigioneggia con la cultura, annaspa nella poeticità
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Luigi CANNILLO: MARMO E FANGO - sublime e materia in Poesia
Sublime e materia sono due elementi fondamentali nella scrittura del testo poetico come nella vita. Per questo, anche nella lettura di poesia è fondamentale ritrovare l’intreccio e l’equilibrio tra queste due componenti, tra impulso di scrittura e formalizzazione. A partire dalla VI Elegia di Goethe in Erotica Romana l’incontro sarà ricco di riferimenti a maestri del passato, ad autori significativi della poesia del ‘900 e a poeti contemporanei


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