Poesia eventi: Stefano Guglielmin - Alessandro Assiri- Libreria Bocù




Sabato 6 aprile 2013 – ore 18.00 
c/o la libreria BOCU’ 
V.lo Samaritana Gall.Mazzini 1/b

- Incontro con l’autore -



Stefano Guglielmin e Alessandro Assiri
presentano e dialogano sui loro ultimi lavori di poesia:

Stefano Guglielmin – Le volpi gridano in giardino
Alessandro Assiri – In tempi ormai vicini

CFR Edizioni



Questa storia di banca di Milano che imbianca
pagherete caro pagherete tutto pagherete un cazzo
troppe valigie per uno scoppio solo
miccia corta giù la testa coglione
se nessuno voleva i morti erano loro a volere noi
tutti privi di argomenti sessanta volte assolti.

***

I ragazzi dal coro: presidente a fan culo
c’è rimasto del sangue tra la testa e la schiena
Pierpaolo sa i nomi ma senza gli indizi
le colpe le talpe il golpe e son cazzi
il cancello la casa lo sciopero i quadri
pensare al futuro è pensarlo da ladri.

***

Ogni dramma è il risultato alterato di un orario
una metafora di merda per un linguaggio ferroviario
chi è stato è STATO e lo sappiamo tutti
 anche adesso che dormiamo moltissimo
come se la pioggia ci relegasse sotto i tetti

chi combatte con i buoni non riesce più a star fermo
pietra dopo pietra si cuce addosso un ballo
e Marco con la voglia nella pancia
23chili circa di sorelle più viste e di parole grosse
che hai imparato a consolare.

***

Disgregazione del coniglio bianco
il mao-dadaismo dal ritmo lento
far finta di essere sani
ma aver sbagliato i conti.


Alessandro Assiri


Triste è il suo viso come il viso di un poeta,
un poeta senza canto
                              Virginia Woolf
  

°

Le volpi gridano in giardino
mentre il barbarico sfibra la tovaglia;
raccoglie Mrs Dalloway la voce e dice:
"Non sembra incredibile la vita?"


°°

Non c'è canto, lo so. Però il corpo
talvolta, parla da solo, ama il fango
più della luce e cancellare tracce
darsi malato...


°°°

Poesia significa, qui, stare fermo
sulla giostra, darsi pace naufragando.


°°°°

Chiede se mi piace ridere
se morire giovani sia peggio.

Ripete due volte le frasi
così che ridere e morire
non siano che verbi da imparare.


°°°°°

Dice tante cose in inglese;
mostrando la lingua, la districa:
il suo sesso non farebbe di meglio.


°°°°°°


Impone qualcosa che suona
come il soffio di un cuore malato;
sembra felice di avere seguaci
in questa impresa.



Stefano Guglielmin



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