Poesia: La mia gara di Charles Bukowski




la mia gara
guardo i fantini che riscaldano i cavalli
e uno solo vincerà la gara, gli altri perderanno
ma ogni fantino deve vincere qualche volta
in qualche gara, e abbastanza spesso,
o non farà più il fantino.

è come uno di noi davanti alla macchina da scrivere
stasera o domani o tra una settimana o il mese prossimo.
come le donne di strada che provano a venderla
per il loro magnaccia
e devono venderla abbastanza spesso
o non faranno più le donnacce
e anche noi dobbiamo farcela abbastanza spesso
o saremo puttane che non vendono.

ma a me piacerebbe un pizzico in più di calore e gentilezza
in questo mondo.

sono diventato uno scrittore ma da ragazzo
avevo l'incubo di diventare l'idiota del villaggio,
giacevo a letto immaginandomi uno sconsiderato idiota,
che studia il modo di ottenere cibo e simpatia a buon
mercato,

in un metodico miscuglio di troppo poco amore e sforzi
troppo scarsi.

qualcuno direbbe che è proprio questo
che ho ottenuto.


Poesia di Charles di Bukowski


my style

I watch the jocks come out in the post parade
and one will win the race, the others will lose
but each jock must win sometime in some race
on some day, and he must do it often enough
or he is no longer a jockey.

its like each of us sitting over a typewriter
tonight or tomorrow or next week or next month.
its like the girls on the street trying to score
for their pimps
and they have to do it often enough
or they are no longer whores
and we have to do it often enough
or we're whores who can't score.

I would like a little more kindness and wannth
in the structure of things.

I became a writer but when I was a boy
I used to dream ofbecoming the village idiot,
I used to Zie in bed and imagine myself that careless idiot,
planning ways to get food and sympathy easily,
a planned confusion of not too much lave or
effort.

some would claim that I have succeeded
in this.


Charles Bukowski



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