Poesia: Sia commiserata la nazione di Lawrence Ferlinghetti

Sia commiserata la nazione 
(ispirata a Khalil Gibran)



Sia commiserata la nazione il cui popolo è gregge di pecore

Condotto dai pastori su falsi sentieri

Sia commiserata la nazione i cui governanti sono mentitori

I cui saggi sono zittiti

I cui fanatici come spettri si aggirano per l’etere

Sia commiserata la nazione che la voce non alza

Se non per rendere lode ai conquistatori

E acclamare il prepotente come eroe

E che aspira a dominare il mondo con la forza e la tortura

Sia commiserata la nazione

Che altra lingua non conosce se non la sua

Sia commiserata la nazione il cui respiro è denaro

E che dorme il sonno di chi ha mangiato troppo bene

Sia commiserata la nazione Oh sia commiserato il popolo

I popoli della terra di ogni nazione

E mio Paese, di te dolce terra di libertà

Cantare non posso ma lacrimare!



Poesia di Lawrence Ferlinghetti




PITY THE NATION
(After Khalil Gibran)



Pity the nation whose people are sheep

   And whose shepherds mislead them

 Pity the nation whose leaders are liars

            Whose sages are silenced

  And whose bigots haunt the airwaves

 Pity the nation that raises not its voice

          Except  to praise conquerers

       And acclaim the bully as hero

          And aims to rule the world

              By force and by torture

          Pity the nation that knows

        No other language but its own

      And no other culture but its own

 Pity the nation whose breath is money

 And sleeps the sleep of the too well fed

      Pity the nation oh pity the people

        who allow their rights to  erode

   and their freedoms to be washed away

               My country, tears of thee

                   Sweet land of liberty!


Lawrence Ferlinghetti


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